Il 24 settembre del 1993 moriva a Dubna, in Russia, Bruno Pontecorvo uno tra i piú grandi scienziati del XX secolo.
Famoso per le sue geniali intuizioni e le scoperte nel campo della fisica fondamentale, il suo nome è legato in maniera indelebile alle vicende del neutrino, la particella elusiva che è stata cercata per due decenni prima di essere scoperta nel 1957. La sua teoria sulle oscillazioni di neutrino è una pietra miliare nella storia e nella evoluzione della scienza fisica. Ancora oggi, dalle sue idee e dai suoi esperimenti, la fisica fondamentale trova ispirazione per nuovi sviluppi e nuove scoperte.
Nato a Marina di Pisa il 23 agosto del 1913 in una importante famiglia ebrea di industriali tessili di origine romana, inizia gli studi di ingegneria a Pisa, per concluderli, su consiglio del fratello Guido, a Roma nel Regio Istituto di Fisica. Entrato a far parte del gruppo Enrico Fermi, noto come “i ragazzi di Via Panisperna”, partecipa all'esperimento sul
rallentamento dei neutroni che porterà il premio Nobel a Fermi nel 1938. In seguito, lavorerà in Francia con i coniugi Joliot-Curie, figlia e genero di Madame Curie, e poi, negli Stati Uniti, in Canada e nel Regno Unito.